Quel giorno in cui le pagine dei Weird Meme si rivoltarono contro Facebook

In uno strano agosto, un tocco di pepe a questa Frizzantissima estate “più social che mai”: Facebook sta eliminando senza preavviso alcune delle pagine più importanti e seguite del panorama internazionale dei Dank Meme (ovvero, i famosissimi fenomeni dell’internet devoti alla comicità dell’assurdo e dello strano) dando così il via ad un vero e proprio scontro tra una fetta di utenti società mai vista prima.

Uno dei meme di フレッドYOLO

 

Ma andiamo per ordine:

Fino a qualche giorno fa, l’internet continuava a vivere nel suo meta-stato di quiete e di stasi, le giornate su Facebook continuavano a passare tranquillamente, tra la miriade di Foto di gambe al mare, una notizia fake, un Gombloddo, una Tazzina di Caffè e un’infinità di meme appartenenti alla subcultura del cosiddetto “Lato strano dell’internet” (a tema: Black Humor, Satirico, ironico, irriverente, strano, etc. etc.) si affacciava nelle timeline dell’utente Medio riuscendo a suscitare in egual misura emozioni contrastanti come Clamore, Divertimento, Rabbia, Ilarità, Schifo, Vergogna, etc.

Sassy Socialist Meme regala sempre soddisfazioni

Noi fruitori seriali dell’internet, sappiamo che Facebook, benché abbia una policy ben definita e strutturata, mantiene un metodo di giudizio abbastanza strano rispetto alla rimozione dei contenuti che possono o non possono essere pubblicati sul social, cosa che in effetti è risaputa da chi gestisce Pagine Facebook (anche il sottoscritto si è beccato un blocco di tre giorni sul proprio account in passato), e in special modo i creatori delle pagine di weird memes (e non solo), che con i loro contenuti molte volte irriverenti e surreali, sanno di vivere sempre sulla cresta del ban (qualora pubblicassero materiale offensivo, ad esempio a sfondo razziale o contenente violenza) a causa delle segnalazioni dei contenuti da parte dei cosiddetti normies (dicevamo prima, gli utenti “medi”) e non è raro vedere come queste si dotino di pagine di riserva per evitare di rimanere scoperti nel caso di eliminazioni della pagina. (es. Sad Screenshots Taken Out Of Context)

Sad screenshots taken out

Ecco il post dove SSTOOC annuncia la “dipartita” della vecchia pagina.

 

A causa quindi del recente “inasprimento delle sanzioni” (insensato secondo i gestori) di Facebook nei confronti delle pagine sopra citate, nasce così il movimento #FreeTheMemes, titolo non ufficiale dato alla protesta promossa da alcune pagine della “Parte Strana di Facebook” contro i metodi arbitrari e poco chiari di giudizio sulla rimozione e eliminazione dei contenuti e delle pagine, standard che secondo alcuni attivisti del mondo dei meme come Guillermo Thomas, che in un intervista a DailyDot.com ha dichiarato non verrebbero applicati alle pagine verificate (quelle con la spunta blu, per intenderci):

“Pagine come Tila TequilaTess Holiday, ad esempio, dopo aver pubblicato dei contenuti contestabili non sono mai state rimosse o mai state nascoste. Tila Tequila ha pubblicato diversi post nel giorno del compleanno di Hitler (che omaggiavano seriamente il Führer) e benché i post siano stati rimossi, non ci sono state altre conseguenze per la pagina”

La rivolta delle pagine, partita l’11 agosto, ha visto nella fase iniziale della “protesta” l’adozione di un filtro, progettato per generare buzz e solidarietà alla causa, composto da una “f” Facebook rovesciata su sfondo rosso da applicare all’immagine del profilo dell’utente o della pagina che ha adottato la causa.

Friday 2PM CST use this overlay on your profile pic

Il link di imgur al filtro

Tutto questo come preludio al 12 agosto, giorno di una call to action generale e collettiva: tutti gli utenti delle pagine che hanno aderito sono stati invitati a scrivere e a mandare una segnalazione singola alla Federal Trade Commission (L’agenzia di tutela del consumatore made in USA) segnalando e richiedendo la modifica del comportamento di Facebook, che essendo però una società quotata in borsa non è obbligata a riformare questo sistema, tranne nel caso in cui questo non vada a discapito degli azionisti.

La pagina “Nihilst Memes” con più di 1 milione di Fan partecipa a #FreeTheMemes

 

Thomas, nell’intervista al Daily Dot ha affermato che molte pagine con un’audience significativa di utenti (alcune ne hanno veramente tanti) ha deciso di schierarsi dalla parte dei meme e di promuovere l’attività: la battaglia sembra essere lunga e senza esclusione di colpi: riuscirà anche questa volta l’internet delle stranezze a sorprenderci? Staremo a vedere.

Link Utili:

Un Recap (in inglese) sul mondo dei Weird Memeshttp://knowyourmeme.com/memes/subcultures/weird-facebook
L’articolo del Daily Doy che parla della vicendahttp://www.dailydot.com/unclick/meme-pages-revolt-against-facebook/