La musica al tempo del P2P: vita, morte e condivisione di una canzone qualunque | Parte II

La musica al tempo del P2P: Vita, morte e condivisione di una canzone qualunque, Parte II

 

Parte 1: Un adolescente americano, Josh, nel 1997 condivide su Forum una copia di “Song 2” di Blur. È l’inizio di un viaggio per quel piccolo file, che passando da un server ad un altro si troverà a viaggiare attraverso il web. Nella prima parte del nostro viaggio seguiamo il percorso dai BBS a Napster, ma lo sviluppo del file sharing è incessante e nuovi programmi si affacciano nel mondo della pirateria…

Parte 2: da Napster a Emule

Napster non era abbastanza “puro” di cuore per portare lo stendardo della pirateria digitale, difatti era un sistema P2P definito “non puro”.

art 01

I creatori di Napster.


 Vediamo di sviscerare in parole povere questo concetto: per cercare un file su Napster, e quindi risalire al client proprietario dell’oggetto del nostro interesse, era necessario richiedere il contenuto ad un server principale, una sorta di nodo gerarchicamente superiore a tutti gli altri, che indicasse la strada giusta per concludere la nostra cerca. Per i creatori del programma fu una bella batosta vedersi arrivare nella casella postale una convocazione in tribunale per violazione plurima di copyright. Per Shawn Fanning e Sean Parker(fondatori di Napster) il file sharing era un fenomeno all’ordine del giorno in rete, e il loro programma era una semplice comunità (composta da oltre 40 milioni di utenti). Il giudice imputò una salata pena ai creatori di Napster e fece sequestrare il succitato server principale, in quanto proprio nella sua esistenza era individuato il reato: il server di ricerca “invitava” e “supportava” la pirateria, pur non possedendo direttamente le copie dei file protetti da copyright.

Il dopo-Napster fu un susseguirsi di programmi simili che cercarono di riconquistare il trono del file sharing: KazaaMorpheus,AudioGalaxy, ecc… Poi alcuni programmatori provarono a sviluppare persino un approccio informatico che aggirasse l’ostacolo legislativo, e così nacque GNUtella: il primo P2P che non aveva un server centrale ma rendeva ogni client del programma un server capace di reindirizzare gli altri utenti nella ricerca di file. Grazie a questo astuto espediente GNUtella sopravvisse a svariate battaglie legale: costringendo i giudici a dover condannare anche milioni di utenti se il programma fosse stato dichiarato colpevole di qualche violazione, la giuria solitamente desisteva ad imputare qualsiasi colpa. Ma si avvicinava il 2005 e un degno erede di Napster stava per apparire nel mondo del file sharing: EDonkey e la sua versione più nota, ovvero Emule.

art 02

Dopo questa digressione, ritorniamo al protagonista della nostra storia: Josh. L’avevamo lasciato nel 1999, intento a scoprire il mondo di Napster e le prime forme di P2P. Nel 2004 troviamo un Josh studente al College che scopre con grande rammarico del recente scioglimento della sua band preferita, iBlur. Proprio gli autori di “Song 2”, la canzone che lui per primo aveva condiviso nel web per la prima volta nel lontano 1997, erano scomparsi dalla scena musicale. Assalito dalla nostalgia, l’adesso istruito Josh, chiede, quindi, ad un suo collega di College di scaricare per lui una copia della nota canzone. Tuttavia lo scenario del file sharing era cambiato ancora; ormai i sistemi P2P “non puri” erano stati superati, i giovani adesso scaricavano da Emule.

Ma come funzionava esattamente il programma del noto asinello?Per spiegarlo in breve basterà usare i tre principi di base della rete ed2k supportata da eMule.

  • I file condivisi presenti nel network non risiedono nei vari server, ma sui client stessi e lo scambio avviene sempre tra cliente client (Rendendo il sistema un P2P “puro”, senza server gerarchicamente superiori).
  • I server che sono deputati all’accesso alla rete P2P per la ricerca dei file sono molteplici e gestiti da utenti in maniera del tutto indipendente (Questo per alleggerire i compiti dei gestori di Emule e, soprattutto, per sgravare i proprietari dell’ed2k di qualsiasi violazione di copyright)
  • L’indice dei file condivisi da un clientviene inviato al server solo ed esclusivamente durante la connessione tra i due (Così da evitare contatti inutili tra gli utenti).

Il download da Emule avviene senza intoppi, nonostante la stragrande maggioranza dei file siano fake, virus informatici o contenuti pornografici rinominati: questo problema affliggerà Emule per tutto il corso degli anni duemila. Quando Josh ascolta “Song 2” gli balenano alla mente i ricordi dell’adolescenza, di un mondo ormai passato, fatto di pomeriggi a giocare alla Playstation e spinelli… Ma qualcosa rompe il suo momento idilliaco: riecco la distorsione nel finale della canzone! È sempre la sua stessa copia di “Song 2” che ritorna da un passato virtuale, che continua a viaggiare nei database di mezzo mondo insieme a migliaia di copie gemelle, sparse per il globo. Lo stupore del nostro Josh è tale da fargli cadere il lettore Mp3 e lasciarlo turbato per ore. Tuttavia il viaggio non era terminato; il P2P stava per evolversi ancora, per affrontare la sua battaglia finale contro le industrie discografiche…

Note dell’autore

Per ulteriori approfondimenti consiglio la lettura di: