La musica al tempo del P2P: vita, morte e condivisione di una canzone qualunque Parte I

Parte I: dai BBS a Napster

La nostra storia comincia nella cameretta di un qualsiasi adolescente statunitense, che per comodità chiameremo Josh, nel lontano 1997 (per intenderci è il periodo in cui tutti indossavano stupidi cappelli da baseball). Durante un assolato pomeriggio di aprile un amico di Josh, tale Chris, gli presta un cd, definendolo  “forte” o “da flebo” (o con altri aggettivi gergali tipicamente 90s). Il cd in questione è il quinto album dei Blur. La seconda traccia di questo album, “Song 2”, strega letteralmente il cuore del nostro Josh, il quale decide che è giunto il momento di condividere la suddetta canzone con i suoi amici in rete.

01

Signore e signori, ecco a voi i Blur!

 

Perciò il nostro brufoloso amico accende il suo IBM 300PL e si connette ad una rete di chat e file sharing denominata BBS. Il Bullettin Board System (o BBS) era null’altro che l’antenato dei moderni Forum di discussione, dove alcuni utenti esterni potevano entrare attraverso la loro linea telefonica fissa per scambiarsi messaggi in chat o condividere file di varia natura.

ibm

Un glorioso IBM dell’epoca.

 

 

Nel caso dei BBS, il file sharing era centralizzato, perciò il file contenente la canzone in questione veniva inviato al server centrale del nostro BBS, e solo successivamente inoltrato ai client interessati al download. Tuttavia un crash inaspettato di quell’antiquatoWindows 95 durante la copia del file sul disco rigido, fa sì che nel finale della traccia si possa udire un’impercettibile distorsione elettronica, ma per il nostro amico è un dettaglio irrilevante e quel file viene comunque inviato al server del BBS. Ed ecco che una prima copia di “Song 2″ si distacca dalla sua origine fisica per essere messa a disposizione di un numero, d’altronde, limitato di utenti.

 

napster-logo

Ricordate il simpatico logo di Napster?

 

Trascorrono circa due anni dagli eventi appena narrati, ma dinanzi agli occhi di Josh lo scenario è completamente mutato: Napster ha preso lo scettro del file sharing introducendo il cosiddetto Peer-to-Peer alle masse. Ma fermiamoci un momento e spieghiamo ai nostri lettori cos’è il Peer-to-Peer (anche detto P2P): il Peer-to-peer o rete paritaria è un’architettura di rete informatica in cui i nodi non sono gerarchizzati come client e server fissi (clienti e serventi), ma come nodi paritari (dall’inglese peer) che possono quindi fungere sia da cliente che da servente verso gli altri nodi terminali della rete. Mediante questa configurazione qualsiasi nodo è in grado di avviare o completare una transazione. I creatori di Napster ebbero quindi la geniale idea di rendere i clienti stessi dei server; in sostanza, quando veniva scaricato un file attraverso Napster, e l’utente lasciava una copia di quel file nella cartella di destinazione dei download, quella copia restava “condivisa” con tutti gli altri utenti di Napster che potevano richiederla attraverso il sistema di ricerca offerto dal programma. Una mattina il nostro caro Josh si rese conto che la sua copia di “Song 2” era andata persa durante una formattazione del PC, dunque doveva correre ai ripari. Senza esitazione alcuna, un Josh ormai ventenne, si collegò al server centrale di Napster per accedere alla lista degli utenti che possedevano una copia della suddetta canzone in condivisione. Fiero di aver ancora una volta bypassato le corporations discografiche, Josh riascoltò il suo tanto adorato pezzo dei Blur… Ma qualcosa lo stupì: la traccia audio presentava la stessa distorsione audio della copia da lui condivisa due anni orsono; in sostanza, lui era la fonte originaria di quel file che, nel tempo, era passato da un server ad un altro, fino a giungere nelle mani di qualche utente di Napster.

Ciò nonostante l’era di Napster stava volgendo al termine così come la moda dei cappelli da baseball, nuove architetture di file sharing stavano sorgendo dai meandri di un WorldWideWeb in piena evoluzione.

Continua nella seconda parte…



Per ulteriori approfondimenti consiglio la lettura di: