Facebook for Dummies: la potenza del color #3B5998

 

Da quando il prodotto del buon Zuckerberg è diventato il secondo sito più visitato al mondo (secondo solo a Google)  con 1.44 miliardi di account attivi in tutto il globo, di cui 26 milioni soltanto in Italia, le dinamiche sociali (digitali e non) si sono evolute verso un’altra direzione.

Ormai ogni singolo evento che scandisce la nostra vita inevitabilmente passa per i canali social, basti pensare alle discussioni che possono crearsi nella vita reale per un “post” o un “like” in più.

Insomma ci siamo resi conto che la potenza del portale dal colore #3B5998 (codice Esadecimale che identifica il blue Facebook, argomento sul quale un giorno torneremo) è devastante e se gli italiani passano in media circa due ore e mezza al giorno sui social,  sapendo che è divenuto secondo per utilizzo tramite smartphone solo a WhatsApp (assieme ad Instagram, sempre di proprietà della famiglia Facebook) con un fortissimo potere di copertura tra fasce d’età più presenti (quelle che vanno dai 20 ai 55 anni), ci rendiamo conto di come Facebook sia trasmutato da passatempo a potentissimo strumento di propaganda, sia essa economica, politica o sociale.

Basti pensare soltanto per un secondo a come sia cambiato totalmente il modo di fare marketing anche attraverso Facebook, alla figura del Social Media Manager ormai indispensabile in ogni azienda che si rispetti, alle infinite possibilità di sponsorizzazione e di advising (creativo e non) a cui siamo soggetti ogni giorno, sia direttamente che indirettamente.

Quindi la proattività di Facebook è pressoché infinita ed illimitata.
Senza calcolare che dai suoi meandri sono nate delle vere e proprie star anche tramite l’utilizzo dei vari e disparati strumenti che ci mette a disposizione e che ha superato Youtube per visualizzazioni di Video (notevole eh?) è curioso e non è raro che attraverso il suo utilizzo si sia dato il via alla diffusione virale di messaggi e notizie importanti, ma non è neanche insolito assistere alla diffusione di evidenti news fake attraverso testate giornalistiche palesemente false (es. Il GioMale, il Corriere della Pera etc.) costruite col mero scopo di guadagnare tramite il ClickBaiting facendo leva talvolta sull’indignazione della gente (tornando al discorso del Facebook marketing indiretto) Testate che alcune volte hanno fatto cadere in trappola anche qualche “pezzo grosso” (Vi ricordate il caso Gasparri e PioveGovernoLadro?).

Tutto perché le persone si fidano di quello che condividono i loro “Amici”, e per un innato senso di assurda e sentimentale sicurezza delle fonti, misto ad un alto tasso di Analfabetismo Funzionale (In cui l’Italia con un tasso del 47% tristemente primeggia tra i paesi industrializzati) è probabile che impegnandosi a creare qualcosa ad hoc si potrebbe far credere a qualcuno anche che, consentitemi la digressione dialettale, “Il ciuccio sia capace di volare”.

Oh Facebook, nel tuo caso mai fu più azzeccata la citazione “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”.

p.s. Per i profani del dialetto Campano il ciuccio non é altro che l’asino.

Fonti delle statistiche :
http://www.juliusdesign.net/

http://www.alexa.com/

http://www.wearesocial.it/

https://it.wikipedia.org/

Fonti delle News
Caso Gasparri e il Tweet su Greta e Vanessa